Torni dalle vacanze, giri la chiave e senti subito l'odore di casa chiusa. Succede quasi a tutti, in qualsiasi casa.
Sul caldo, però, la parete può aiutare. Per il sistema HES, che H.0.ME. porta in Italia, la scheda tecnica HES dichiara uno sfasamento termico di 18 ore a 320 mm di spessore. Vuol dire che il calore del sole impiega circa 18 ore ad attraversare la parete.
Una premessa. H0ME è General Contractor ad Avellino dal 2019 ed è licenziataria del brevetto US 10.266.451 B2. Sta preparando il primo cantiere con tecnologia HES, ma una casa HES sua non l'ha ancora costruita. Qui trovi la tecnologia, spiegata perché tu sappia cosa aspettarti.
Lo sfasamento, in parole semplici
Di giorno il sole scalda la parete esterna. Quel calore non entra tutto insieme: passa un po' alla volta, come l'acqua in una spugna spessa.
Con una parete sottile e leggera il picco arriva dentro in poche ore, di solito quando la casa è già calda. Con una parete che rallenta molto arriva molte ore dopo. Nel sistema HES, circa 18: il caldo del pomeriggio entra attenuato e in ritardo, la mattina dopo.
A rallentare il calore sono lo spessore e il materiale. La scheda tecnica HES indica una conducibilità termica (λ) di 0,048 W/(m·K). È un valore basso: il materiale lascia passare poco calore. Come è fatta la miscela lo spieghiamo in come funziona HES Mix. Conta anche la dimensione dei frammenti di canapulo, e ne parliamo in granulometria del canapulo e isolamento.
In una casa chiusa per settimane nessuno apre le finestre la sera per far uscire il caldo. Quanto calore si accumula dipende da pareti, tetto, finestre, schermature e da quanto sole prende la casa. La parete è uno dei fattori più importanti.
L'odore di chiuso viene da altro
Lo sfasamento lavora sul calore. L'odore di chiuso nasce dall'aria che non si è cambiata, dall'umidità rimasta ferma e da quello che emettono mobili e materiali. Di quest'ultimo punto abbiamo parlato nella puntata precedente, Cartongesso e lana di vetro: cosa respiri davvero.
Sull'umidità la parete può dare una mano. Il biocomposito di calce e canapa lascia passare il vapore e smorza i picchi di umidità in casa. Ne parliamo in la parete che respira. Meno picchi vuol dire meno condensa sulle superfici.
Due cose da non confondere:
- traspirabilità: il vapore d'acqua riesce a passare attraverso la parete;
- tenuta all'aria: la casa non ha spifferi.
Una parete può essere traspirante in una casa ben chiusa. Il vapore passa, ma dal muro non entra aria fresca. Quella arriva solo con la ventilazione.
L'OMS lo dice, senza dare numeri, nelle sue WHO Guidelines for Indoor Air Quality: Dampness and Mould: l'umidità che resta in un ambiente chiuso favorisce le muffe ed è legata a problemi di salute. Per questo tenere sotto controllo l'umidità e cambiare l'aria vanno di pari passo.
Cosa trovi al rientro
La parete rallenta l'ingresso del calore e smorza i picchi di umidità. Insieme al resto della casa, può aiutare a limitare il caldo accumulato. L'aria però è ferma, e resta ferma finché non apri.
Il ricambio d'aria tocca a te.
Cosa fare appena entri
Apri, prima ancora di disfare le valigie.
Scegli finestre su lati opposti della casa e aprile insieme: l'aria passa da una parte all'altra e si porta via quella ferma. A settembre di solito le ore migliori sono il mattino presto e la sera, quando fuori è più fresco. Apri anche le porte interne, se no l'aria ristagna nelle stanze chiuse.
Il resto viene dopo. Anche una casa ben isolata ha bisogno di questo gesto.
Domande frequenti
La traspirabilità della parete sostituisce l'apertura delle finestre?
No. Dalla parete passa il vapore. Per cambiare l'aria e mandare fuori quella viziata bisogna aprire.
La calce-canapa elimina da sola il rischio muffa?
No. Smorza i picchi di umidità e riduce la condensa sulle superfici, ma se non si arieggia bene il rischio resta.
Come arieggiare al rientro?
Apri finestre su lati opposti della casa. L'aria attraversa le stanze e le cambia davvero.
Vuoi capire meglio come ragiona il sistema? Leggi la pagina Tecnologia. Puntata precedente: EP15: Cartongesso e lana di vetro: cosa respiri davvero. Prossima puntata: in arrivo su questo blog.
Articolo redatto con il supporto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione H.0.ME.