In una giornata calda anche una casa ben isolata si può surriscaldare. Il sistema HES che H.0.ME. porta in Italia, nella configurazione da 320 mm della scheda tecnica, ha uno sfasamento termico di 18 ore: il picco sul lato interno della parete arriva con quel ritardo rispetto al picco esterno. Non vuol dire che ogni quantità di calore impieghi 18 ore ad attraversare il muro.
Isolare è una cosa, rallentare un'altra
La conducibilità termica, la lettera greca λ, dice quanto un materiale conduce calore in condizioni definite. A parità di spessore, un λ più basso significa più resistenza al passaggio del calore. Per il mix del sistema HES la scheda tecnica dichiara λ = 0,048 W/(m·K).
Il dato conta, soprattutto per l'isolamento. Da solo però non dice come si comporterà una parete in una giornata d'estate. Fuori la temperatura cambia di ora in ora, e il sole che batte su tetto, pareti e finestre cambia con lei.
Serve quindi guardare come risponde l'intero componente quando le condizioni variano: di quanto si smorza l'onda di calore e con che ritardo arriva sul lato interno. Lo sfasamento è quel ritardo. L'attenuazione dice invece di quanto l'oscillazione si riduce attraversando la parete.
I metodi di calcolo delle caratteristiche termiche dinamiche dei componenti edilizi sono definiti dalla norma UNI EN ISO 13786 dell'Ente Italiano di Normazione. Il risultato dipende da come i materiali sono combinati: lo sfasamento non si prevede confrontando due valori di λ o i nomi di due isolanti.
Calce-canapa ed EPS: cosa possiamo confrontare
L'EPS è leggero e isola bene. Rispetto al sistema HES in calce-canapa, però, ha in generale una capacità termica volumica minore: con poca massa, accumula meno calore a parità di volume.
Isolare vuol dire rendere difficile il passaggio del calore. Accumulare vuol dire assorbirne una parte e restituirla più tardi. Sono due funzioni diverse, e d'estate contano entrambe.
Da qui non si può concludere che qualsiasi parete in calce-canapa vada sempre meglio di qualsiasi cappotto in EPS. Lo sfasamento non dipende dal nome del materiale. Dipende dalla stratigrafia completa: spessori, densità, calore specifico, finiture, ordine degli strati.
Per un confronto numerico corretto servono due pareti definite in ogni dettaglio e calcolate con lo stesso metodo. Senza quel passaggio, dichiarare un vincitore assoluto è poco serio.
Per il sistema HES abbiamo invece un dato preciso e circoscritto: 18 ore di sfasamento nella configurazione da 320 mm riportata dalla scheda tecnica HES. Vale per quella configurazione. Non è una regola per ogni parete in calce-canapa, né un confronto diretto con un cappotto in EPS.
Come è composto il sistema lo spieghiamo nell'articolo sul mix HES. Anche la granulometria del canapulo pesa sulle caratteristiche del materiale, ma da sola non basta a prevedere il comportamento dell'intera parete.
Cosa cambia in casa
Uno sfasamento alto sposta più avanti nella giornata il momento in cui il picco di calore si sente dentro. Al progettista serve: gli lascia margine per far quadrare la parete con le altre scelte estive.
Non è però una garanzia di fresco. Contano anche l'esposizione, le finestre, le schermature solari, i ponti termici e l'attenuazione dell'onda termica. Quando fuori l'aria si rinfresca, una ventilazione ben gestita aiuta a smaltire il calore accumulato. Le schermature esterne fermano il sole prima che entri dai vetri.
Lo sfasamento è un pezzo del progetto estivo. Da solo non lo risolve. Dell'umidità abbiamo parlato in Parete che respira: comfort e umidità.
Domande frequenti
Cos'è lo sfasamento termico?
È il ritardo con cui l'andamento termico periodico del lato esterno si ripresenta sul lato interno di un componente. Non è il tempo che impiega una singola quantità di calore ad attraversarlo.
Perché l'EPS accumula meno calore del sistema HES?
Perché è molto leggero e offre meno massa dove immagazzinare calore. Il risultato dipende comunque dall'intera stratigrafia.
Bastano 18 ore per stare freschi d'estate?
No. Servono anche schermature, una ventilazione ben gestita e un progetto coerente con esposizione e clima. Le 18 ore descrivono la configurazione HES indicata, non il comfort dell'edificio.
Come funziona la parete lo raccontiamo nella pagina Tecnologia. Puntata precedente: «Come si sceglie il lotto giusto». Prossima puntata: «Verso il primo cantiere: la fase di preparazione».
Articolo redatto con il supporto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione H.0.ME.